Fare spazio per gestire meglio il tempo (e la vita)

Spazio e tempo: due dimensioni ineluttabili e decisive per una vita di qualità. 

Abbiamo parlato della funzione vitale di uno spazio che sia davvero funzionale per noi.

Che ne diciamo del tempo?

Il tempo, in realtà è uno spazio invisibile.

Ci sentiamo sempre senza tempo. Ma se il tempo fosse come una stanza disordinata?

Abbiamo la sensazione di riuscire a trarre tutti i benefici e tutte le possibili risorse dal tempo che abbiamo a disposizione?

Il tempo è un’altra variabile che ha in sé la straordinaria prerogativa di dare qualità alla nostra vita.

Parliamo, ovviamente, del tempo da dedicare a noi, alla nostra cura, a quella dei nostri cari, alle cose che ci danno pace, serenità e che amiamo fare.

Questo tempo ha diritto di esistere e di avere una considerazione centrale nella nostra vita. E, come tutte le cose, va pianificato, pensato, progettato.

Il tempo non si trova, si libera.

Ho sempre avuto il “pallino” della gestione del tempo.

Ho letto decine di libri sul tema e continuo, tuttora, a documentarmi.

Ho testato personalmente tantissimi metodi e di ognuno ho cercato sempre di prendere il meglio. Sono giunta, così, ad elaborare un metodo che funziona per me.

Ma che è, comunque, sempre in divenire, fluttuante e malleabile, anche in funzione di tutte le informazioni che continuo a trarre da strumenti e ricerche.

Darvi un’idea di quanti e quali strumenti esistono e della mole di libri e corsi che sono stati creati sull’argomento, è uno degli obiettivi di ApriSpazi.

Fornirvi una guida per destreggiarvi nell’infinita mole di dati e materiali esistenti.

Ma procediamo con ordine.

Perché la costruzione di un metodo efficace è qualcosa che deve essere preceduto da una riflessione su noi stessi.

La domanda che mi ha sempre accompagnato durante le mie ricerche e testando i diversi metodi, è sempre stata la stessa: come mai c’è bisogno di tutto questo? 

Perché, nonostante tutte queste strategie e tutti i metodi studiati, c’è ancora questa difficoltà, questa insoddisfazione, pressoché unanime, nella gestione del nostro tempo?

Riflettendo ho realizzato che, in realtà, spesso i vari metodi non affrontano un’altra questione, preliminare e necessaria, che dovrebbe, a mio avviso, precedere la ricerca delle soluzioni.

Come per lo spazio, anche per il tempo esiste una dimensione interiore, che si rispecchia in ciò che facciamo, in come viviamo.

Non è, quindi, solo questione di organizzarsi meglio, ma di togliere ciò che è superfluo (come nel minimalismo materiale).

Fermati, prima di accelerare

In sostanza, potremmo dire che prima di trovare il metodo, è importante trovare se stessi.

Quando senti che il tempo ti sfugge tra le dita, la tentazione è cercare subito una soluzione. Un metodo. Una tecnica. Una nuova to-do list salvavita.

Ma ecco la verità che spesso saltiamo: non puoi gestire bene il tuo tempo se prima non comprendi cosa conta davvero per te.

La gestione del tempo non parte da un’app o da una nuova routine. Parte da te.

Dal modo in cui pensi al tempo, lo vivi, lo percepisci. Dal coraggio di fermarti a chiederti:

Dove sto mettendo le mie energie? E perché?

 

Il vero primo passo per liberare tempo è fare spazio dentro.

Sì, dentro. Non nella tua agenda, non nel calendario condiviso, ma dentro di te.
Il tempo non si libera facendo di più. Si libera decidendo meglio.

E per decidere meglio, serve una cosa: spazio mentale.
Spazio per riflettere. Per mettere a fuoco le tue priorità. Per capire quali attività, persone, abitudini ti stanno nutrendo… e quali ti stanno solo consumando.

Vuoi più tempo? Inizia con una riflessione consapevole sul tempo.

 

 

Imparare a dire no: una negazione che riafferma

Per liberare tempo dobbiamo imparare a saper dire di no, senza timori. Imparare a dare le giuste priorità a cosa ci nutre, a cosa ci fa stare davvero bene, a coltivare un sano egoismo che, in realtà, ha risvolti molto più altruistici.

Dobbiamo imparare ad essere in cima alla lista, a riservare uno spazio privilegiato a noi stessi, senza sensi di colpa.

Riconnettersi con ciò che conta.

Tutto parte da qui: dalla consapevolezza.

Per darsi le giuste risposte occorre porsi le giuste domande.
Come stai usando il tuo tempo, oggi?
A cosa dici “sì” ogni giorno, senza pensarci?
Cosa riempie le tue ore…ma svuota la tua energia?

Rispondere a queste domande ti aiuta a riconnetterti con ciò che ha valore. 

E ti prepara ad accogliere — più avanti — un metodo che funzioni davvero per te.

Ti suggeriamo un mini- esercizio.

Trova cinque minuti  per scrivere dove va il tuo tempo ogni giorno: ti sorprenderà scoprire quanto ne abbiamo e quanto ne sprechiamo!

É il primo passo per imparare a capire cosa è vitale e cosa non serve più.

Puoi anche usare il nostro strumento T.I.T., testa il tuo tempo, che puoi scaricare qui.

Per oggi, fissiamo questo principio base: prima del metodo, ci sei tu.

Il tuo tempo ha valore.

E prima ancora di imparare a gestirlo, meriti di capirlo. Di abitarlo. Di viverlo secondo il tuo ritmo.

Se anche tu senti che è arrivato il momento di smettere di correre a vuoto e iniziare a vivere con intenzione, sei nel posto giusto.

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Cominciamo insieme, con spazio e chiarezza.

E ricorda…semplificare è un atto rivoluzionario!

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